Articolo: Ispezioni e sanzioni – regole doc per la sospensione dell’attività

articolo di approfondimento di Vitantonio Lippolis* per ItaliaOggi7 del 25 maggio 2015

 

“Gli amministratori che prestano attività all’interno dell’impresa non vanno computati ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
È quanto prevede la nota n. 7127 del 28/04/2015 con la quale il Ministero del lavoro, in risposta a un quesito della Dtl di Asti, chiarisce che per tali figure non sussiste la necessaria dissociazione tra la figura di datore e prestatore di lavoro e, conseguentemente, non è possibile computare tali soggetti nelle nella categoria dei «lavoratori», ai fini richiesti dalla legge. I soci lavoratori  cui non spetta l’amministrazione o la gestione della società, non disponendo dei poteri datoriali tipici, dovranno essere invece computati ai fini dell’adozione del provvedimento interdittivo.
Il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale è stato introdotto con la finalità di assicurare una più efficace azione di prevenzione, oltre che di repressione del lavoro sommerso, ma soprattutto ridurre l’incidenza degli infortuni sul lavoro. La constatazione dalla quale il Legislatore prende spunto è che l’integrità psico-fisica dei lavoratori possa essere garantita soltanto se alla base vi sia un’assunzione regolare, giacché il personale irregolarmente assunto non è stato verosimilmente addestrato ed informato sui pericoli che caratterizzano l’attività svolta….continua la lettura


*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza

 

Vitantonio Lippolis

Autore: Vitantonio Lippolis

Coordinatore delle aree della vigilanza presso l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Modena – Relatore nell’ambito di convegni e seminari in materia di diritto del lavoro e legislazione sociale.

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