INL: benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la circolare n. 2 del 28 luglio 2020, con la quale fornisce ulteriori indicazioni operative in merito ai benefici normativi e contributivi ed al rispetto della contrattazione collettiva (parte normativa del contratto).

In particolare, l’Ispettorato fornisce alcuni chiarimenti in ordine agli indici di valutazione di “equivalenza” della disciplina normativa dei contratti collettivi.

a. Materie riservate ai contratti “leader”

La disciplina di alcuni istituti è riservata dal legislatore in via esclusiva ai contratti collettivi stipulati da
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

In forza della disposizione contenuta nell’art. 51 del d.lgs. n. 81/2015, ad esempio, l’integrazione della disciplina delle principali tipologie contrattuali o la deroga ad alcune previsioni legali è rimessa ai contratti c.d. “leader”. Ci si riferisce, tra l’altro, alle disposizioni concernenti le collaborazioni (art. 2), le “ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore” (art. 3), le ipotesi di ricorso al lavoro intermittente (art. 13), i limiti di durata e i limiti quantitativi del contratto a tempo determinato (artt. 19 e 23), l’individuazione delle attività stagionali (art. 21), la disciplina del contratto di apprendistato (art. 42 e ss.) ecc.

Tale riserva opera anche per le disposizioni in materia di orario di lavoro, contenute nel d.lgs. n. 66/2003, atteso che l’art. 1, comma 2 lett. m) individua i contratti collettivi di lavoro come i “contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative”.

Ne discende che, similmente a quanto accade per il d.lgs. n. 81/2015, le discipline derogatorie previste dal d.lgs. n. 66/2003, ivi comprese quelle di cui all’art. 17, comma 1, possono essere introdotte esclusivamente dai contratti c.d. “leader”.

Sul punto va tuttavia specificato che nulla vieta ai contratti collettivi, pur sottoscritti da soggetti privi del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi, di introdurre disposizioni di miglior favore per il lavoratore in relazione ad alcuni istituti sui quali è dunque possibile svolgere una comparazione.

Sono da intendersi come tali, ad esempio, alcuni aspetti della disciplina del lavoro straordinario, festivo e supplementare o del part-time, come meglio specificato in seguito.

b. Materie non riservate e rispetto della parte normativa

Ciò posto, occorre ribadire che il giudizio di equivalenza muove dal presupposto secondo cui vanno comparati i “trattamenti” previsti da un CCNL c.d. “leader” e i “trattamenti” garantiti da un datore di lavoro che applica un contratto collettivo non sottoscritto dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative, ovvero che non applica alcun contratto collettivo e che, pertanto, non può avvantaggiarsi delle discipline integrative o derogatorie indicate nel precedente paragrafo.

Da tale assunto scaturisce la necessità di basare detta valutazione in relazione ad istituti che possono essere legittimamente disciplinati da qualsiasi contratto collettivo a prescindere da una valutazione sulla rappresentatività dei sottoscrittori e non, ad esempio, su istituti come l’apprendistato o gli altri sopra indicati, la cui disciplina è rimessa esclusivamente ai contratti c.d. “leader”.
Stante quanto sin qui considerato, si ritiene di fornire una prima sintetica elencazione – suscettibile di successive integrazioni – di istituti sui quali effettuare una verifica di equivalenza dei “trattamenti normativi”:

− la disciplina concernente il lavoro supplementare e le clausole elastiche nel part-time, ponendo attenzione, per entrambi gli istituti, al limite massimo percentuale dell’aumento della durata della prestazione che il datore di lavoro può richiedere (ad un minor numero di ore corrisponde una maggior tutela del lavoratore);

− la disciplina del lavoro straordinario, con particolare riferimento ai suoi limiti massimi. Atteso peraltro che il legislatore riserva solo ai contratti “leader” la possibilità di introdurre deroghe in peius in materia, va al riguardo precisato che, qualora il CCNL “leader” abbia individuato un numero di ore annuali superiore alle 250 previste dall’art. 5 del d.lgs. n. 66/2003, non altrettanto potrà fare il CCNL sottoscritto da soggetti privi del requisito della maggiore rappresentatività;

− la disciplina compensativa delle ex festività soppresse, che normalmente avviene attraverso il riconoscimento di permessi individuali;

− durata del periodo di prova;

− durata del periodo di preavviso;

− durata del periodo di comporto in caso di malattia e infortunio;

− malattia e infortunio, con particolare riferimento al riconoscimento di un’eventuale integrazione delle relative indennità;

− maternità ed eventuale riconoscimento di un’integrazione della relativa indennità per astensione obbligatoria e facoltativa;

− monte ore di permessi retribuiti.

c. Parte economica

L’analisi del trattamento economico del contratto sottoscritto dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative costituisce, naturalmente, il principale aspetto sul quale incentrare la valutazione di equivalenza tra i contratti collettivi.

Al fine di verificare la sussistenza di scostamenti rispetto al trattamento retributivo previsto dal CCNL “leader”, appare utile fare riferimento alla c.d. retribuzione globale annua da intendersi quale somma della retribuzione annua lorda composta da particolari elementi fissi della retribuzione e da quelli variabili, solo laddove gli elementi variabili siano considerati come parte del trattamento economico complessivo definito dal contratto collettivo nazionale di categoria. Dalla comparazione andrà invece esclusa la retribuzione accessoria e variabile non inclusa nel T.E.C, della quale andrà soltanto verificata l’esistenza.

Va tuttavia evidenziato che non sempre il confronto della retribuzione globale risulta semplice nella valutazione di maggiore convenienza del CCNL, dovendosi altresì considerare, a titolo meramente esemplificativo, che:

− i livelli retributivi dei CCNL potrebbero non essere allineati;

− a parità di livelli retributivi, le mansioni potrebbero essere distribuite in maniera diversa (ad esempio raggruppando mansioni corrispondenti a più livelli retributivi, in un unico livello inferiore);

− la diversità del numero delle mensilità può comportare conseguenze negative sull’erogazione di somme dovute a diverso titolo che vengono determinate sulla base della retribuzione media globale giornaliera (es. indennità di maternità, indennità di malattia ed infortunio, indennità di preavviso);

− la disciplina degli scatti di anzianità potrà essere differente quanto al numero massimo, alla loro periodicità ed al loro ammontare in funzione, ancora una volta, dei livelli retributivi.

d. Istruttoria e motivazione

L’istruttoria da parte del personale ispettivo dovrà, di norma, essere condotta sia sugli aspetti retributivi che su quelli normativi del contratto. Anche alla luce della giurisprudenza in materia, è infatti quanto mai necessario effettuare una valutazione complessiva delle minori tutele assicurate ai lavoratori.

L’analisi sugli aspetti normativi del contratto collettivo potrà peraltro essere pretermessa allorquando siano riscontrati scostamenti nel trattamento retributivo applicato ai lavoratori, elemento di per sé sufficiente a revocare i benefici normativi e contributivi ai sensi dell’art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006.

Qualora invece sia stata verificata una equivalenza dei trattamenti economici, il disconoscimento di eventuali benefici normativi e contributivi potrà avvenire allorquando dalla comparazione degli istituti indicati al precedente paragrafo b. – che costituiscono un primo idoneo indice di equivalenza “normativo” – si ricavi evidenza di uno scostamento di almeno due di essi.

Va in ogni caso considerato che la motivazione del verbale di accertamento deve dare conto, in primo luogo, della maggiore rappresentatività comparativa del CCNL preso a riferimento e quindi, in maniera puntuale e analitica, degli elementi di scostamento rilevati rispetto al trattamento retributivo e normativo del CCNL più rappresentativo.

 

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

 


 

annodata tipoOggetto
202030/073circolareDeposito telematico anche dei contratti collettivi che prevedono modifiche alle tipologie contrattuali
202029/07527notaApprendistato - CIG e formazione e-learning
202028/072circolareBenefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva
202021/07469notaDecreto Semplificazioni – modifiche al procedimento amministrativo
202021/07468notaDecreto Rilancio – modifiche di interesse per l’attività di vigilanza
202024/06298notaCOVID-19 - divieto di licenziamento per sopravvenuta inidoneità sino al 17 agosto
202018/06260notaCalcolo sanzione mancati riposi nell’autotrasporto
202003/06160notaChiarimenti su alcune disposizioni del decreto Rilancio
202018/05192nota COVID-19 – attività conciliativa “da remoto”
202015/0564nota COVID-19 – CIG anche per i lavoratori in nero accertati dagli ispettori
202008/0523notaCorretto inquadramento previdenziale – chiarimenti
202020/04149notaDisposizioni per la prevenzione del contagio sui luoghi di lavoro
202023/032201notaCOVID-19 – attività indifferibili dell’ufficio
202011/031circolare Attività di vigilanza - inquadramento previdenziale - istruzioni operative per il personale ispettivo
202011/032179notaChiarimenti sui Decreti Legge 9 e 11 del 2020
202004/031981notaAttività ispettiva in presenza di contratti certificati
202017/021436notaOmissione versamenti ai fondi di previdenza complementare
202013/021366notaInquadramento dello skipper come lavoratore domestico a bordo di imbarcazioni da diporto
202023/01596notaLavoro a domicilio negli istituti di pena
202023/01595notaDiffida accertativa – decorrenza della prescrizione per crediti di lavoro
202017/01422notaAppalto illecito – sanzionabilità delle pubbliche amministrazioni
202010/01148notaIndicazioni sulle procedure di conciliazione ex art. 6 del D.lgs. n. 23/2015
201919/119943notaResponsabilità solidale del committente per debiti contributivi
20199/108716notaComunicazione delle “chiamate” dei lavoratori intermittenti – chiarimenti
201917/098120notaRequisiti per la stipula del contratto a termine assistito
201911/097966notaAutorizzazione per impiego di minori dello spettacolo – chiarimenti
201911/097964notaAggravante sanzionatoria nelle ipotesi di impiego di lavoratori beneficiari del RDC
201910/099circolareRispetto della contrattazione collettiva e benefici normativi e contributivi
201912/087401notaRestituzione della somma versata per la revoca della sospensione dell’attività imprenditoriale
201901/08622notaVademecum vigilanza sul distacco transnazionale
201924/078circolareVerifiche sui percettori di RdC che lavorano “in nero”
201905/065320notaInformazioni sui percettori di RdC
201930/055066lettera circolareDiffida accertativa e procedure di conciliazione
201906/057circolareBenefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva
201919/043862notaIniziative di contrasto agli appalti illeciti – certificazione dei relativi contratti
201903/046circolareOperatori soccorso alpino e speleologico – novità introdotte dal D.L. n. 87/2018
201914/032594notaMaggiorazioni sanzioni – indicazioni operative - collegato a -> (cir. n. 2/2019) - (nota n. 1148/2019)
201928/025circolareIntermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – Linee guida
201925/021881lettera circolareImpianti di videosorveglianza e modifica degli assetti aziendali (es. fusioni, incorporazioni, affitto d’azienda o di ramo d’azienda)
201914/021438notaLavoro notturno – calcolo dell’orario medio
201911/024circolareVerbalizzazione accertamenti ispettivi
201911/023circolareLa somministrazione fraudolenta – indicazioni operative
201907/021214notaContratto a termine assistito presso l'Ispettorato del lavoro
201905/021148notaMaggiorazioni delle sanzioni - ulteriori chiarimenti
201914/012circolareLegge di bilancio 2019 – chiarimenti sulle maggiorazioni delle sanzioni
201914/011circolareVerbalizzazione accertamenti – indicazioni sulla corretta individuazione dei mezzi di impugnazione
201809/119294notaSanzione per retribuzioni pagate senza strumenti tracciabili e lavoro “nero”
201810/097369notaVerifica ispettiva sull’effettività dei pagamenti con strumenti tracciabili
201801/086696notaDistacco dei lavoratori e impiego in operazione di cabotaggio
201826/0711circolareChiarimenti sulle sanzioni in materia di orario di lavoro
201811/0710circolareAppalto illecito ed inadempienze retributive e contributive – indicazioni agli organi di vigilanza
201804/075828notaSanzioni in caso di pagamento delle retribuzioni in contanti
201822/06314lettera circolareSanzioni in materia di salute e sicurezza- indicazioni per gli ispettori
201818/06302lettera circolareControllo a distanza - indicazioni operative sul rilascio dei provvedimenti autorizzativi
201801/069circolareAttività ispettiva in presenza di contratti certificati – indicazioni operativa per gli ispettori del lavoro
201822/054538notaProcedure di contestazione della violazione all’erogazione di retribuzione tramite mezzi tracciabili
201818/048circolareTirocini – verifiche sulla genuinità della formazione
201829/037circolareContratto di rete – regole sul distacco e la codatorialità
201829/036circolareSolidarietà dell’articolo 29 anche per i rapporti di subfornitura
201815/0350lettera circolareCollaboratori familiari nei settori dell'artigianato, dell'agricoltura e del commercio
201815/0349lettera circolareLavoro intermittente e assenza del DVR – riqualificazione rapporto di lavoro
201819/025circolareChiarimenti in ordine all’installazione e l’utilizzazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo
201815/0232nota congiuntaAdempimenti di lavoro – obbligo di comunicazione per avvocati e dottori commercialisti
201812/024circolareCertificazione dei contratti – Enti Bilaterali abilitati
201825/013circolareMancata applicazione del CCNL – attività di vigilanza
201825/012circolareNovità in materia di Lavoro contenute nella Legge di Bilancio 2018
201812/01290notaCompatibilità tra Apprendistato e Distacco
201811/011circolareSvolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
201712/1012lettera circolareChiarimenti sulle sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori
201727/098465notaGiurisdizione applicabile alle controversie dei dipendenti delle compagnie aeree
201725/098376notaRilevanza penale dell’illecito di omesso versamento delle ritenute previdenziali
201721/087427notaCalcolo delle sanzioni nelle Prestazioni Occasionali
201709/085circolareRegime sanzionatorio nelle Prestazioni Occasionali
201726/074circolareVideosorveglianza – installazione e utilizzo di software da parte di call center
201718/073circolareAttività di vigilanza – recupero benefici “normativi e contributivi”
201721/065617 notaSomministrazione illecita di domestici – non punibile la famiglia
201705/064833notaDistacco transnazionale di lavoratori – ulteriori chiarimenti
201724/054619notaChiarimenti in materia di video sorveglianza
201719/043464notaCondizioni di ingresso di cittadini extraUE per lavoro stagionale e per trasferimenti intra-societari
201723/032283notaAssunzione disabile – sanzione diffida e termini per adempiere
201727/03103notaAttività di vigilanza – profili previdenziali e assicurativi
201722/022/2017lettera circolareChiarimenti organizzativi sull’attività di vigilanza
201709/021/2017lettera circolareModalità di tenuta della documentazione dei cronotachigrafi
201725/012circolareProfili logistici, di coordinamento e di programmazione dell’attività di vigilanza
201710/011circolareDistacco transnazionale di lavoratori – indicazioni operative al personale ispettivo
201629/124circolareRicorsi amministrativi avverso atti di accertamento in materia di lavoro – la nuova procedura
201622/123circolareComunicazione preventiva di Distacco Transnazionale di lavoratori in Italia
201607/112circolareChiarimenti sull’installazione e l'utilizzo di impianti GPS e procedura autorizzatoria
201617/101circolareLavoro Accessorio – chiarimenti sulla comunicazione all'Ispettorato del Lavoro
La Redazione

Autore: La Redazione

Condividi questo articolo su