INL: COVID-19 – attività indifferibili dell’ufficio

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato la nota n. 2201 del 23 marzo 2020, con la quale evidenzia i procedimenti che restano esclusi dal campo di applicazione dell’art. 103, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza), e che pertanto non sono da considerare sospesi:

 

Istanza per il superamento della durata massima del contratto a tempo determinato

Con riferimento alle c.d. deroghe assistite, la previsione contenuta nell’art. 103 che ne dispone la sospensione sino al 15 aprile, trova un’evidente eccezione, soprattutto in quei casi in cui l’esigenza di proroga sia connessa proprio all’attuale periodo emergenziale.

L’istanza, che evidentemente a decorrere dal 22 marzo 2020 non potrà che riguardare le sole attività individuate dal D.P.C.M., dovrà essere inoltrata esclusivamente per PEC o per email agli indirizzi istituzionali degli Ispettorati territoriali competenti per territorio (link indirizzi).

L’istruttoria in base alle indicazioni già fornite dallo scrivente con nota prot. n. 8120 del 17.09.2019 riguarderà la verifica:

  1. della presenza di una causale senza alcuna verifica in ordine al merito della stessa;
  2. della genuinità del consenso del lavoratore alla sottoscrizione del contratto assistito;
  3. del rispetto dei periodi di cd. “stop & go”, previsti dall’articolo 21 del D. Lgs. n. 81/2015.

Con riferimento ai punti 1 e 3 si procederà alla verifica documentale, anche attraverso l’accesso  alle banche dati in uso agli uffici, in particolare per la verifica del rispetto dei termini di cui all’articolo 21, comma 2 (c.d.“stop & go”).

La verifica della genuinità del consenso prestato dal lavoratore sarà effettuata, invece, a distanza, così come già chiarito in relazione alla attività di convalida delle dimissioni, anche attraverso una autodichiarazione del lavoratore che attesti la consapevolezza che il contratto deroga al limite massimo e la sua intenzione di accettare la richiesta della azienda di ulteriore prosecuzione.

Una volta definita l’istruttoria, si restituirà il modello (allegato 2) al datore di lavoro mediante PEC unitamente al contratto. Sul modello dovrà essere apposta una numerazione progressiva da riportare in apposito registro informatico (file excel). La trasmissione via PEC da effettuare contestualmente all’apposizione della firma da parte del funzionario o del Dirigente (anche nella preferibile modalità  digitale) fa fede in ordine alla data di decorrenza del provvedimento.

In considerazione del fatto che la verifica di cui ai punti 1 e 3 presuppone l’accesso a banche dati in uso al personale ispettivo, nell’attuale fase di emergenza detto personale potrà essere impegnato nelle attività istruttorie delle istanze in questione o comunque assicurerà il necessario supporto ai funzionari del Processo servizi all’Utenza.

 

Richiesta di interdizione anticipata/post partum dal lavoro per lavoratrici madri addette a lavori vietati o pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino ai sensi del D.Lgs. 26/03/2001, n.  151 e s.m.i. – art. 17, comma 2, lett. b) e c)

I procedimenti in questione sono connessi all’esigenza di tutela della salute della lavoratrice madre e come tali indifferibili. Peraltro, proprio il possibile contagio Covid-19, ha fatto registrare un incremento delle richieste di interdizione ante o post partum, spesso sulla base di una semplice dichiarazione del medico competente che ne conferma la necessità proprio a causa della pericolosità del rischio biologico da contagio Covid-19, ed in assenza di un formale aggiornamento del DVR da parte del datore di lavoro.

Al riguardo, va considerato che l’art. 5 del D.P.R. n. 1026/1976, comma 4, prevede che  “l’ispettorato del lavoro può ritenere che sussistano condizioni ambientali sfavorevoli agli effetti dell’art. 3, terzo comma, e dell’art. 5, lett. b), della legge anche quando vi siano pericoli di contagio derivanti alla lavoratrice dai contatti di lavoro con il pubblico o con particolari strati di popolazione, specie in periodi di epidemia“.

In considerazione di quanto sopra, si ritiene che il provvedimento di interdizione anticipata, in relazione alle sole attività di cui all’elenco allegato al D.P.C.M. 22 marzo 2020 (atteso che per le altre è prescritta la chiusura) e fermo restando l’effettivo pericolo di contagio (la lavoratrice in smart working non può evidentemente considerarsi soggetto effettivamente in “pericolo”), può essere rilasciato anche in assenza di aggiornamento del DVR sulla base di quanto previsto all’art. 5 del richiamato D.P.R. e delle disposizioni emanate dal Governo per la gestione della situazione emergenziale.

L’istanza dovrà essere inoltrata all’Ispettorato del lavoro per e-mail o per PEC.

Il provvedimento di interdizione andrà rilasciato con modalità analoghe a quelle sopra descritte e trasmesso al datore di lavoro tramite PEC e al lavoratore tramite e-mail o PEC. Ai provvedimenti verrà assegnato un numero progressivo di rilascio.

La data di trasmissione mediante PEC al datore di lavoro da effettuare contestualmente all’apposizione della firma da parte del Dirigente (preferibilmente in modalità digitale) costituisce data di rilascio del provvedimento.

 

Richiesta di convalida dimissioni/risoluzioni consensuali lavoratrici madri e lavoratori padri on- line ex art. 55 D.Lgs. 151/2001

Con riferimento a tale procedura si rinvia alla nota prot. n. 2181 del 12 marzo u.s., con la quale, a seguito delle misure di contenimento del contagio CODIV-2019 (Coronavirus) introdotte con D.P.C.M. 8 marzo 2020 e con D.P.C.M. 9 marzo 2020, nonché in ottemperanza alle disposizioni fornite, secondo cui “…in deroga alla prassi in uso, le dimissioni in periodo “protetto” potranno essere convalidate anche “a distanza” qualora siano accertati, anche a mezzo posta elettronica e previa trasmissione di copia del documento di riconoscimento, l’identità della parte e la libera volontà di dimettersi, oltre che le relative motivazioni”, la scrivente Direzione centrale ha fornito apposita modulistica, utilizzabile e disponibile on- line solo per la durata del periodo emergenziale.

Come precisato nella suddetta nota, “in tale periodo, il colloquio diretto della lavoratrice madre o del lavoratore padre con il funzionario dell’Ispettorato del lavoro territorialmente competente sarà, pertanto, sostituito da una dichiarazione resa, ai sensi del D.P.R. 445/2000, dalla lavoratrice o dal lavoratore medesimo, mediante la compilazione e sottoscrizione del citato modulo pubblicato sul sito istituzionale. Il modello (compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto) dovrà essere trasmesso al competente Ufficio mediante posta elettronica, unitamente alla copia del documento di riconoscimento e della lettera di dimissioni/risoluzione consensuale datata e firmata”.

Il provvedimento di convalida andrà rilasciato secondo le modalità descritte per il provvedimento  di interdizione specie in ordine all’invio tramite PEC al datore di lavoro del provvedimento di convalida da effettuare contestualmente alla sottoscrizione del provvedimento.

 

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

 


 

annotipodata Oggetto
2020nota103725/11Appalti “labour intensive” – nessuna competenza per le verifiche sulle ritenute fiscali del committente
2020nota102623/11“trasformazione” del contratto di Apprendistato di primo livello in Apprendistato di alta formazione
2020circolare ML-INL1823/11Sanatoria: attestazione ITL per conversione p.s. temporanei in p.s. per motivi di lavoro (congiunta ML - INL)
2020circolare730/10collaborazioni organizzate dal committente e tutele del lavoro tramite piattaforme - sostituisce la circolare ML 3/2016
2020circolare605/10Diffida accertativa - chiarimenti per gli ispettori
2020circolare530/09Potere di disposizione – chiarimenti per gli ispettori
2020circolare425/09Quali procedure amministrative e conciliative potranno essere effettuate online
2020nota74925/09Chiarimenti convalida dimissioni lavoratore padre con figlio fino a 3 anni di età
2020nota71316/09Chiarimenti su alcune norme del decreto “Agosto”
2020circolare330/07Deposito telematico anche dei contratti collettivi che prevedono modifiche alle tipologie contrattuali
2020nota52729/07Apprendistato - CIG e formazione e-learning
2020circolare228/07Benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva
2020nota46921/07Decreto Semplificazioni – modifiche al procedimento amministrativo
2020nota46821/07Decreto Rilancio – modifiche di interesse per l’attività di vigilanza
2020nota29824/06COVID-19 - divieto di licenziamento per sopravvenuta inidoneità sino al 17 agosto
2020nota26018/06Calcolo sanzione mancati riposi nell’autotrasporto
2020nota16003/06Chiarimenti su alcune disposizioni del decreto Rilancio
2020nota19218/05 COVID-19 – attività conciliativa “da remoto”
2020nota6415/05 COVID-19 – CIG anche per i lavoratori in nero accertati dagli ispettori
2020nota2308/05Corretto inquadramento previdenziale – chiarimenti
2020nota14920/04Disposizioni per la prevenzione del contagio sui luoghi di lavoro
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2020circolare111/03 Attività di vigilanza - inquadramento previdenziale - istruzioni operative per il personale ispettivo
2020nota217911/03Chiarimenti sui Decreti Legge 9 e 11 del 2020
2020nota198104/03Attività ispettiva in presenza di contratti certificati
2020nota143617/02Omissione versamenti ai fondi di previdenza complementare
2020nota136613/02Inquadramento dello skipper come lavoratore domestico a bordo di imbarcazioni da diporto
2020nota59623/01Lavoro a domicilio negli istituti di pena
2020nota59523/01Diffida accertativa – decorrenza della prescrizione per crediti di lavoro
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2020nota14810/01Indicazioni sulle procedure di conciliazione ex art. 6 del D.lgs. n. 23/2015
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2019circolare910/09Rispetto della contrattazione collettiva e benefici normativi e contributivi
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2019nota532005/06Informazioni sui percettori di RdC
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2019circolare603/04Operatori soccorso alpino e speleologico – novità introdotte dal D.L. n. 87/2018
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2018nota736910/09Verifica ispettiva sull’effettività dei pagamenti con strumenti tracciabili
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2018circolare1011/07Appalto illecito ed inadempienze retributive e contributive – indicazioni agli organi di vigilanza
2018nota582804/07Sanzioni in caso di pagamento delle retribuzioni in contanti
2018lettera circolare31422/06Sanzioni in materia di salute e sicurezza- indicazioni per gli ispettori
2018lettera circolare30218/06Controllo a distanza - indicazioni operative sul rilascio dei provvedimenti autorizzativi
2018circolare901/06Attività ispettiva in presenza di contratti certificati – indicazioni operativa per gli ispettori del lavoro
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2018circolare519/02Chiarimenti in ordine all’installazione e l’utilizzazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo
2018nota congiunta3215/02Adempimenti di lavoro – obbligo di comunicazione per avvocati e dottori commercialisti
2018circolare412/02Certificazione dei contratti – Enti Bilaterali abilitati
2018circolare325/01Mancata applicazione del CCNL – attività di vigilanza
2018circolare225/01Novità in materia di Lavoro contenute nella Legge di Bilancio 2018
2018nota29012/01Compatibilità tra Apprendistato e Distacco
2018circolare111/01Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
2017lettera circolare1212/10Chiarimenti sulle sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori
2017nota846527/09Giurisdizione applicabile alle controversie dei dipendenti delle compagnie aeree
2017nota837625/09Rilevanza penale dell’illecito di omesso versamento delle ritenute previdenziali
2017nota742721/08Calcolo delle sanzioni nelle Prestazioni Occasionali
2017circolare509/08Regime sanzionatorio nelle Prestazioni Occasionali
2017circolare426/07Videosorveglianza – installazione e utilizzo di software da parte di call center
2017circolare318/07Attività di vigilanza – recupero benefici “normativi e contributivi”
2017nota5617 21/06Somministrazione illecita di domestici – non punibile la famiglia
2017nota483305/06Distacco transnazionale di lavoratori – ulteriori chiarimenti
2017nota461924/05Chiarimenti in materia di video sorveglianza
2017nota346419/04Condizioni di ingresso di cittadini extraUE per lavoro stagionale e per trasferimenti intra-societari
2017nota228323/03Assunzione disabile – sanzione diffida e termini per adempiere
2017nota10327/03Attività di vigilanza – profili previdenziali e assicurativi
2017lettera circolare2/201722/02Chiarimenti organizzativi sull’attività di vigilanza
2017lettera circolare1/201709/02Modalità di tenuta della documentazione dei cronotachigrafi
2017circolare225/01Profili logistici, di coordinamento e di programmazione dell’attività di vigilanza
2017circolare110/01Distacco transnazionale di lavoratori – indicazioni operative al personale ispettivo
2016circolare429/12Ricorsi amministrativi avverso atti di accertamento in materia di lavoro – la nuova procedura
2016circolare322/12Comunicazione preventiva di Distacco Transnazionale di lavoratori in Italia
2016circolare207/11Chiarimenti sull’installazione e l'utilizzo di impianti GPS e procedura autorizzatoria
2016circolare117/10Lavoro Accessorio – chiarimenti sulla comunicazione all'Ispettorato del Lavoro
La Redazione

Autore: La Redazione

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