INPS: Assegni familiari – i chiarimenti dell’Istituto

L’INPS pubblica – sul proprio sito internet – un comunicato stampa con il quale si difende dagli attacchi ricevuti dai media circa la presunta sottrazione, da parte dell’Istituto, di circa un miliardo all’anno alle famiglie che hanno diritto agli assegni familiari.

 

Questo il testo del Comunicato Stampa

 

Assegni familiari: i chiarimenti dell’Inps
Nessuna somma è sottratta alle famiglie che hanno diritto a ricevere gli assegni familiari

Nei giorni scorsi, alcuni articoli di giornale e trasmissioni televisive si sono occupati della presunta sottrazione da parte dell’Istituto, denunciata dal Forum delle associazioni familiari, di circa un miliardo all’anno alle famiglie che hanno diritto agli assegni familiari. Sulla vicenda sono stati richiesti chiarimenti anche dal ministro Fontana, la cui lettera del 3 maggio 2019 è stata riscontrata dal prof. Tridico già la scorsa settimana.

Nessuna somma viene tolta ai destinatari del beneficio.

L’erogazione degli assegni familiari è regolata da leggi che individuano in maniera puntuale tanto i destinatari e la misura delle prestazioni loro dovute, quanto le entrate dell’Inps.

Variazioni nell’ammontare della contribuzione versata o nell’importo degli assegni familiari possono intervenire solo a seguito di interventi legislativi.

I contributi per gli assegni familiari sono determinati in misura percentuale sulla retribuzione lorda ed affluiscono nella Gestione delle prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, che eroga diverse prestazioni a carattere temporaneo.

I contributi per gli assegni familiari ammontano a circa 8,4 miliardi di euro annui, di cui solo 1,9 miliardi di euro sono versati dai datori di lavoro, mentre i restanti sono trasferimenti a carico del bilancio dello Stato per effetto delle normative che hanno introdotto sgravi fiscali e sottocontribuzioni finalizzati alla riduzione del costo del lavoro.

Le uscite totali per gli assegni familiari sono circa 5,4 miliardi annui. L’apporto dei contributi realmente versati dalle aziende copre perciò il 35% delle prestazioni.

Posto, quindi, che non esiste uno stanziamento specifico per gli assegni al nucleo familiare, la differenza tra i contributi versati e le prestazioni erogate contribuisce al risultato economico della Gestione delle prestazioni temporanee, al pari di tutti gli altri contributi e prestazioni temporanee che rientrano in questa Gestione. E il risultato economico della Gestione delle prestazioni temporanee contribuisce a sua volta al risultato economico del bilancio generale dell’Istituto, insieme alle altre 47 gestioni che l’Inps amministra.

Naturalmente l’Inps è disponibile ad incontrare le associazioni familiari per spiegare in modo approfondito tutti i dettagli che possono consentire di comprendere appieno il meccanismo che regola l’erogazione degli assegni alle famiglie.

 

 

Fonte: INPS

 

La Redazione

Autore: La Redazione

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