Ipsoa Quotidiano: Contratti a termine: nuovi limiti all’applicazione del decreto Dignità

approfondimento di Roberto Camera* – in collaborazione con IPSOA Quotidiano

 

“La legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018) ha, tra le altre cose, modificato il decreto Dignità (decreto legge n. 87/2018) nella parte in cui prevede l’esenzione di alcune attività e datori di lavoro dall’applicazione dei nuovi limiti sui contratti a tempo determinato.

In particolare, il comma 403, dell’articolo 1, della legge di Bilancio 2019, ha aumentato i soggetti che possono stipulare contratti a tempo determinato diretti ed in somministrazione senza le nuove regole previste dal decreto Dignità.

Nuovi esclusi

Oltre alle pubbliche amministrazioni (già esentate dalla disposizione originaria), sono esentati dai limiti disposti dal decreto Dignità i contratti a tempo determinato stipulati:

  • dalle università private, incluse le filiazioni di università straniere,
  • dagli istituti pubblici di ricerca,
  • dalle società pubbliche che promuovono la ricerca e l’innovazione ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere attività di insegnamento, di ricerca scientifica o tecnologica, di trasferimento di know-how, di supporto all’innovazione, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa.

Ma quali sono le regole che questi soggetti potranno bypassare?”… continua la lettura

 


* Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.

Roberto Camera

Autore: Roberto Camera

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in corsi di formazione e aggiornamento professionale in materia di gestione del personale - ideatore e curatore del sito www.dottrinalavoro.it (ex dplmodena.it) - @CameraRoberto

Condividi questo articolo su