Articolo: Ritenute previdenziali omesse, i conti si fanno a fine anno

approfondimento di Vitantonio Lippolis* per ItaliaOggi7 del 23 maggio 2016

 

“Al fine di individuare la giusta sanzione, il computo degli omessi versamenti delle ritenute previdenziali
si fa alla fine dell’anno civile. È quanto prevedono le indicazioni operative diramate, d’intesa con l’Inps, dal ministero del lavoro al proprio personale ispettivo per mezzo della nota n. 9099 del 3 maggio 2016. Poiché, difatti, i versamenti contributivi vanno effettuati entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento, per individuare l’ammontare annuo complessivo delle omissioni (e conseguentemente la
rilevanza penale o amministrativa dell’illecito) si terrà conto dei versamenti dovuti dal singolo datore di lavoro nell’arco temporale che va dal 16 gennaio al 16 dicembre di ciascun anno (cosiddetto anno contributivo). Si procederà, invece, immediatamente alla contestazione degli illeciti al contravventore solo nel caso in cui gli importi non versati eccedono la maggior soglia annua di rilevanza penale.).”

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*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza

 

Vitantonio Lippolis

Autore: Vitantonio Lippolis

Coordinatore delle aree della vigilanza presso l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Modena – Relatore nell’ambito di convegni e seminari in materia di diritto del lavoro e legislazione sociale.

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