TICKET LICENZIAMENTO

Il contributo Aspi deve essere erogato dal datore di lavoro privato in caso di licenziamento del lavoratore.

Il contributo è dovuto anche qualora il lavoratore non abbia maturato i requisiti soggettivi per l’accesso alla NASpI, ovvero il datore di lavoro è a conoscenza della ricollocazione del lavoratore presso altro impiego.

Il contributo, per l’anno 2016, è pari a 489,95 euro (41% di 1.195 euro) per ogni anno di lavoro effettuato, fino ad un massimo di 3 anni (l’importo massimo del contributo è pari a 1.469,85 euro per rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 36 mesi).

Il contributo deve essere calcolato in proporzione ai mesi di anzianità aziendale e senza operare alcuna distinzione tra tempo pieno e part-time. Infine, vanno calcolati i mesi superiori a 15 giorni: la quota mensile è pari a 40,83 euro/mese (489,95/12).

 

Tipologia di risoluzione rapporto a tempo indeterminato

Ticket dovuto

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo

SI

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo

SI

Licenziamento per giusta causa

SI

Licenziamento collettivo (fino al 31 dicembre 2016)

NO

Licenziamento durante o al termine del periodo di prova

SI

Licenziamento per superamento del periodo di comporto

SI

Licenziamento lavoratore intermittente (i periodi non lavorati non concorrono nel computo dell’anzianità aziendale)

SI

Licenziamento personale domestico

NO

Recesso dell’Apprendista al termine del periodo formativo

SI

Dimissioni

NO

Dimissioni per giusta causa

SI

Dimissioni nel periodo tutelato per maternità

SI

Risoluzione consensuale dinanzi la Commissione di conciliazione DTL (articolo 410 c.p.c.)

NO

Risoluzione consensuale in sede sindacale (articolo 411 c.p.c.)

NO

Risoluzione consensuale a seguito di Conciliazione obbligatoria per GMO presso la Direzione Territoriale del Lavoro (per aziende in tutela reale – articolo 18 Legge 300/70)

SI

Risoluzione in caso di trasferimento oltre 50 Km

SI

Licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dal ccnl (dal 01.01.2016)

SI

Interruzione di rapporto a tempo indeterminato nel settore delle costruzioni edili per completamento delle attività e chiusura del cantiere (dal 01.01.2016)

SI

Decesso del lavoratore

NO

 

A titolo informativo, si ricorda che sussiste l’obbligo del preavviso nei seguenti casi di recesso :

  • licenziamento ad nutum;
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
  • licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
  • recesso al termine del periodo di comporto;
  • fallimento o liquidazione coatta amministrativa;
  • cessazione dell’attività qualora ai lavoratori non venga dato il preavviso contrattualmente previsto;
  • dimissioni per giusta causa del lavoratore;
  • dimissioni della lavoratrice madre entro il 1° anno di età del bambino;
  • decesso del lavoratore.

 


 

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Autore: La Redazione

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