Cassazione: le motivazioni delle Sezioni Unite penali sulla scadenza dei contributi

CorteSupremaCassazione

Sono state rese note nella giornata del 7 marzo 2018 le motivazioni delle Sezioni Unite della Cassazione penale adottate con la sentenza n. 10424.

In ordine a tale problema si era determinato un contrasto tra un orientamento seguito da una sezione della Suprema Corte e l’INPS, determinata anche dagli effetti della depenalizzazione del 2016, relativamente al superamento della soglia di punibilità.

Le Sezioni Unite hanno affermato che è ben vero che il debito contributivo è correlato al pagamento delle retribuzioni, ma è anche vero che le condotte omissive circa il pagamento dei contributi si rileva soltanto alla scadenza del termine concesso (il giorno 16 del mese successivo). La Cassazione ha osservato che “appare più coerente riferirsi, riguardo alla soglia di punibilità, alla somma degli importi non versati alle date di scadenza comprese nell’anno e che vanno dal 16 gennaio (per le retribuzioni del precedente mese di dicembre) al 16 dicembre (per le retribuzioni corrisposte nel mese di novembre)”.

Tale soluzione, secondo la Corte, appare in linea con le modalità di inoltro delle denunce mensili dei dati retributivi e contributivi effettuate attraverso il sistema Uniemens.

La Redazione

Autore: La Redazione

Condividi questo articolo su