Articolo: Il nuovo Durc on-line

articolo di approfondimento di Vitantonio Lippolis* inserto al n. 26/2015 di Diritto & Pratica del Lavoro

 

“Sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015 è stato pubblicato il Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015 che, dal 1° luglio introduce un profondo riordino della disciplina del documento unico di regolarità contributiva introducendo, in particolare, il Durc online.

Il Decreto muove dall’art. 4 del D.L. n. 34/2014 (conv. con modif. in legge n. 78/2014) che aveva teorizzato la possibilità di verificare «con modalità esclusivamente telematiche»e«in tempo reale» le condizioni di regolarità contributiva di una impresa nei confronti di Inps, Inail e – con riferimento alle imprese tenute ad applicare i contratti collettivi del settore edile – delle Casse edili.

Il regolamento (emanato di concerto con il Mef e col Min. per la semplificazione, sentiti l’Inps, l’Inail e la Cnce) ha rivisitato la disciplina ispirandosi ai seguenti criteri enunciati dalla norma ispiratrice:

a) la verifica della regolarità in tempo reale riguarda i pagamenti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica è effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive, e comprende anche le posizioni dei lavoratori parasubordinati che operano nell’impresa;

b) la verifica avviene tramite un’unica interrogazione presso gli archivi dell’Inps, dell’Inail e delle Casse edili che, anche in cooperazione applicativa, operano in integrazione e riconoscimento reciproco, ed è eseguita indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare;

c) nelle ipotesi di godimento di benefici normativi e contributivi sono individuate le tipologie di pregresse irregolarità di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro da considerare ostative alla regolarità, ai sensi dell’art. 1, c. 1175, della legge n. 296/2006.

L’esercizio della delega da parte del Ministero del lavoro ha prodotto i risultati che qui di seguito verranno analizzati anche alla luce delle prime indicazioni operative fornite dalla Direzione generale dell’attività ispettiva per mezzo della circolare n. 19 dell’8 giugno 2015…..continua la lettura“.


*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza

Vitantonio Lippolis

Autore: Vitantonio Lippolis

Responsabile del Processo vigilanza presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Modena – Relatore nell’ambito di convegni e seminari in materia di diritto del lavoro e legislazione sociale.

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