Articolo: Lavoro intermittente: nullo il divieto previsto dalla contrattazione collettiva

approfondimento di Eufranio Massi – esperto in Diritto del lavoro

 

Estratto dal n. 3/2020 di Diritto & Pratica del Lavoro (Settimanale IPSOA)

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Diritto_pratica_lavoro“Il lavoro intermittente è stato sempre visto con “sfavore” dalla gran parte delle organizzazioni sindacali in quanto espressione di una precarietà che, peraltro, nel corso degli anni è stata, ad avviso  di chi scrive, superata da altre forme di lavoro: basti pensare, ad esempio, ai “riders” o alle prestazioni occasionali ex art. 54-bis, D.L. n. 50/2017. La regolamentazione di tali prestazioni episodiche e di natura prettamente saltuaria rinviata dall’art. 13, D.Lgs. n. 81/2015 alla contrattazione collettiva, anche aziendale, ha avuto scarsi risultati, sicché, come si vedrà nella breve analisi sotto riportata, la disciplina provvisoria di natura ministeriale risalente al 2004 è  rimasta vigente e viene, laddove possibile, utilizzata.

La questione relativa alla disciplina contrattuale è tornata, in un certo senso, in primo piano in quanto una recente sentenza, la n.  29423 del 13 novembre 2019 della Cassazione ha affrontato un tema, quello della validità di un contratto di lavoro “a chiamata”,  stipulato, nel rispetto del D.M. del Ministro del lavoro ma in presenza di un divieto esplicito fissato nel Ccnl di categoria. ”…continua la lettura

Eufranio Massi

Autore: Eufranio Massi

esperto in Diritto del Lavoro - relatore a corsi di formazione in materia di lavoro

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