CCNL Federculture: sottoscritto l’accordo definitivo

In data 30 aprile 2026, è stato sottoscritto il Contratto Nazionale di Lavoro Federculture, con FP-CGIL, UIL-FPL, FP-CISL, UIL-PA e UGL Terziario.

Con la firma dell’accordo diventano operative le misure previste dal rinnovo, tra cui aumenti salariali, welfare e nuove regole sugli inquadramenti, mentre le parti si impegnano ad avviare da subito il confronto per il rinnovo 2025–2027.

L’intesa, sottoscritta a Roma presso il WeGil dalla Commissione Trattante di Federculture e dalle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e UIL PA, rende pienamente efficaci le disposizioni del rinnovo per il triennio 2022–2024.

Tra gli elementi qualificanti del contratto la revisione del sistema di classificazione del personale rappresenta uno degli interventi più rilevanti: le aree restano tre, ma i livelli vengono ridotti e riorganizzati in una struttura più semplice e leggibile con l’obiettivo di rendere più chiari gli inquadramenti e i percorsi professionali. Nel passaggio al nuovo sistema è inoltre assicurata la piena salvaguardia delle retribuzioni individuali, attraverso il riconoscimento di una specifica componente economica non riassorbibile, destinata a tutelare i lavoratori già in forza.

Sul piano economico il rinnovo prevede un aumento complessivo del 7,5% dei minimi tabellari, con decorrenza dal 1° dicembre 2024 e viene rafforzato anche il sistema di welfare contrattuale. Il contributo per l’assistenza sanitaria integrativa viene raddoppiato e sale a 28,17 euro al mese per ogni lavoratore a tempo indeterminato. Anche grazie a questa misura l’aumento economico complessivo supera l’8%.

La firma del Contratto non è solo un risultato raggiunto ma anche un punto di partenza. E’ stata, infatti, già fissata al 26 maggio prossimo la data per riaprire le trattative per il rinnovo del triennio 2025-2027 e continuare così il lavoro intrapreso in questa fase per la crescita del comparto e del lavoro nella cultura.

 

Fonte: sito Federculture

 

La Redazione

Autore: La Redazione

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