Garante privacy: Assegno di inclusione – sì all’indagine a campione

Con provvedimento n. 633 del 23 settembre 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera al Ministero del lavoro sullo schema di decreto che disciplina l’indagine a campione per valutare l’impatto dell’assegno di inclusione (ADI).

L’Autorità ha espresso parere favorevole sulla prima fase del progetto, che prevede la somministrazione di un questionario con specifiche sezioni a un campione selezionato di beneficiari (non superiore al 5% dei fruitori totali dell’ADI), per misurare l’efficacia delle politiche di contrasto alla povertà. Il testo dello schema di decreto tiene conto delle numerose interlocuzioni di carattere tecnico-giuridico intercorse con l’Ufficio del Garante.

Con questo primo decreto, vengono chiarite la finalità statistico-scientifica dei trattamenti effettuati, approvati i questionari e le modalità di svolgimento della rilevazione, individuate le misure di sicurezza applicabili alla raccolta delle informazioni, il ruolo di protezione dei dati personali del soggetto incaricato della rilevazione e i tempi di conservazione dei dati.

L’integrazione dei dati raccolti nell’indagine con le informazioni in possesso di INPS, ANPAL, regioni, enti locali, Ministero dell’istruzione e Ministero delle finanze, sarà invece disciplinata da un successivo decreto ministeriale, previo parere del Garante Privacy.

Nel prossimo decreto, come richiesto dall’Autorità dovranno essere – anche in questo caso – individuate misure tecniche e organizzative adeguate a garantire la tutela dei dati trattati in virtù anche della loro particolare delicatezza. Nello specifico, le modalità di pseudonimizzazione, di gestione delle chiavi identificative dei profili di accesso e i relativi tempi di conservazione dei dati.

 

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali

 

La Redazione

Autore: La Redazione

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