INPS: Assegno di Inclusione – addio al mese di stop

L’INPS informa circa le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio per l’anno 2026 (Legge n. 199/2025) all’Assegno di Inclusione.

 

Ecco cosa cambia dal 2026

Se la tua famiglia riceve l’Assegno di Inclusione (ADI), ci sono importanti novità che devi conoscere.

L’obiettivo della legge di bilancio 2026 è rendere il sostegno più fluido, eliminando i tempi d’attesa tra un rinnovo e l’altro, pur introducendo una rimodulazione dei pagamenti.

Rinnovo senza interruzioni

La novità principale riguarda la continuità del sussidio. Fino allo scorso anno, dopo i primi 18 mesi di erogazione, era obbligatorio uno stop di un mese prima di poter ricevere il rinnovo. Dal 1° gennaio 2026, questo mese di sospensione è stato eliminato.

La durata del beneficio resta di 18 mesi per il primo periodo e di 12 mesi per i rinnovi successivi. Puoi presentare la richiesta di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento ricevuto, evitando, così, un buco economico.

Il primo mese di rinnovo al 50%

Attenzione, però, a un dettaglio tecnico sui pagamenti: per compensare l’eliminazione del mese di stop, la prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50% dell’importo totale spettante. Dal secondo mese in poi, l’assegno tornerà a essere erogato nella sua interezza.

Bonus straordinario per chi ha terminato a novembre 2025

Se il tuo diciottesimo mese di ADI è scaduto a novembre 2025, e hai presentato la domanda di rinnovo entro fine 2025, potresti aver diritto a un contributo straordinario una tantum (fino a un massimo di 500 euro). Questo bonus serve a coprire chi si è trovato “nel mezzo” della transizione normativa prima dell’entrata in vigore delle nuove regole.

Cosa non cambia

Restano obbligatori i requisiti di legge già previsti per ricevere il sussidio e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD). Se la composizione del tuo nucleo familiare è cambiata, ricorda che il beneficio inizierà solo dalla firma del nuovo PAD.

 

Fonte: INPS

 


 

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Autore: La Redazione

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