INPS: nuovi fondi PNRR per i Bonus Politiche Attive della Regione Veneto

L’INPS, con il messaggio n. 2652 del 26 agosto 2026, fornisce le istruzioni operative e contabili relative all’Atto integrativo dell’Accordo con la Regione Veneto e Veneto Lavoro per l’erogazione dei “Bonus Politiche Attive”, destinati a sostenere la partecipazione dei beneficiari ai percorsi di politica attiva del lavoro.
A seguito dell’aggiornamento del Programma GOL, la Regione Veneto ha destinato alla misura ulteriori 46,2 milioni di euro a valere sulle risorse del PNRR, affiancandole a quelle già previste dal FSE+. Di tale importo, 45,65 milioni di euro sono destinati all’erogazione dei bonus. L’introduzione della nuova fonte di finanziamento non modifica i requisiti di accesso, né le modalità e i termini di presentazione delle domande già stabiliti dalla disciplina regionale.
Per assicurare la disponibilità necessaria ai pagamenti, la Regione Veneto trasferisce all’INPS un’anticipazione di 32 milioni di euro. Le risorse PNRR sono gestite con una contabilità separata rispetto a quelle FSE+, così da garantire la tracciabilità dei pagamenti e il rispetto degli obblighi di rendicontazione. La Regione riconosce inoltre all’INPS 2.903,04 euro una tantum per le ulteriori attività informatiche connesse all’attivazione della nuova fonte di finanziamento.
Sul piano operativo, Veneto Lavoro individua per ciascuna richiesta la relativa fonte di finanziamento, FSE+ o PNRR, mentre la Regione trasmette all’INPS i file contenenti le richieste di pagamento. La Direzione regionale INPS del Veneto verifica la disponibilità delle risorse e valida i flussi; successivamente, le Strutture territoriali effettuano i controlli sulle singole domande e procedono alla liquidazione attraverso la procedura “DsWeb”.
Tra i controlli automatici sulle domande rientrano, in particolare, la verifica del periodo della prestazione, dei dati anagrafici del beneficiario, dell’importo giornaliero e della correttezza e titolarità dell’IBAN. Le eventuali prestazioni NASpI, DIS-COLL o analoghe percepite dal beneficiario sono compatibili con il Bonus Politiche Attive, mentre i controlli relativi allo stato di disoccupazione restano di competenza della Regione Veneto.
Il messaggio disciplina, infine, le modalità per la riemissione dei pagamenti riaccreditati, l’annullamento e il reintroito delle somme che non devono essere nuovamente corrisposte e detta le relative istruzioni contabili. Al termine delle attività, le eventuali risorse residue e le somme derivanti da pagamenti non andati a buon fine e non riemessi saranno restituite alla Regione Veneto.
Fonte: INPS
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