Parlamento e Consiglio Europeo: rischi da agenti cancerogeni o sostanze tossiche – nuova direttiva

Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno adottato la direttiva (UE) 2026/2450 che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o a sostanze tossiche per la riproduzione durante il lavoro.
Nuovi valori limite di esposizione
La direttiva stabilisce nuovi valori limite per il cobalto e i suoi composti inorganici (utilizzati nella produzione di batterie), per gli idrocarburi policiclici aromatici (utilizzati nella produzione di acciaio, ferro e alluminio) e per l’1,4-diossano (utilizzato nell’industria chimica e tessile). Stabilisce inoltre un valore limite di esposizione professionale a lungo termine per l’isoprene (utilizzato nell’industria chimica e della gomma) poiché classificato come cancerogeno.
La Commissione europea dovrà valutare la necessità di stabilire ulteriori valori limite per le sostanze presenti nei fumi di saldatura.
Dispositivi di protezione durante il lavoro
Qualora non sia possibile ridurre l’esposizione al di sotto dei valori limite previsti, le nuove norme chiariscono i requisiti per i dispositivi di protezione individuale, come i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e il diritto a pause regolari in un’area priva di rischi di contaminazione.
Vigili del fuoco
I datori di lavoro dovranno garantire ulteriori misure di protezione per i vigili del fuoco e il personale degli altri servizi di emergenza, che nel corso del loro lavoro possono entrare in contatto con diverse sostanze pericolose.
Formazione per i lavoratori esposti
La direttiva sottolinea l’importanza di una formazione adeguata per i lavoratori che sono o potrebbero essere esposti a sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, compresi i medicinali pericolosi, ossia sostanze farmaceutiche che, se non manipolate o utilizzate correttamente, possono nuocere ai lavoratori del settore sanitario.
la direttiva (UE) 2026/2450
Fonte: Ministero del Lavoro


