Reg. Campania: introdotto il criterio premiale della retribuzione minima negli appalti regionali
La Giunta della Regione Campania ha approvato, nella seduta del 26 gennaio 2026, come atto di indirizzo legislativo, il disegno di legge che stabilisce una misura a tutela dei lavoratori impiegati nei contratti pubblici di competenza regionale (“Disposizioni per l’introduzione di una retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale”).
Il provvedimento prevede che in tutte le procedure di gara della Regione, delle ASL, degli enti strumentali e delle società controllate sia attribuito un punteggio premiale agli operatori economici che si impegnano ad applicare una retribuzione minima oraria non inferiore a 9 euro lordi — soglia che l’ISTAT indica come discrimine tra lavoro dignitoso e povertà lavorativa. Il punteggio potrà crescere progressivamente per le imprese che offrano retribuzioni più elevate. Il disegno di legge prevede inoltre un meccanismo di aggiornamento annuale dell’importo minimo.
Il disegno di legge sarà ora trasmesso al Consiglio regionale, cui spetta l’esame e l’approvazione definitiva.
Fonte: sito Regione Campania




