Consulta: tempistica dell’impugnazione del licenziamento in caso di incapacità del lavoratore
/*php et_nexus_post_meta(); */?>La Corte costituzionale, con la sentenza n. 111 depositata in data 18 luglio 2025, ha ritenuto costituzionalmente illegittimo l’articolo 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, numero 604 (Norme sui licenziamenti individuali) nella parte in cui non prevede che, se al momento della ricezione della comunicazione del licenziamento o in pendenza del termine di sessanta giorni previsto per la sua impugnazione, anche in via...
Cassazione: licenziamento illegittimo per rifiuto turno a scorrimento in mancanza di indennità contrattuale
/*php et_nexus_post_meta(); */?>sentenza n. 9625/2025
Cassazione: carenza di motivazione e reintegra dopo il licenziamento
/*php et_nexus_post_meta(); */?>sentenza n. 9544/2025
Articolo: NASpI 2025: cosa cambia con la nuova legge di bilancio
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Eufranio Massi
Podcast: Tutele crescenti e licenziamento per GMO: la Cassazione “vota” la rintegra del lavoratore
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Roberto Camera
Gazzetta Ufficiale: indizione di 4 referendum in materia di lavoro
/*php et_nexus_post_meta(); */?>Sono stati pubblicati, nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2025, i Decreti del Presidente della Repubblica 31 marzo 2025, con l’indizione dei referendum popolari abrogativi in materia di lavoro, aventi le seguenti denominazioni: …
Articolo: Licenziamenti: reintegra e non indennità risarcitoria cosa dimostrare?
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Eufranio Massi
Cassazione: lavoratore disabile e licenziamento illegittimo
/*php et_nexus_post_meta(); */?>ordinanza 30080/2024
Ipsoa Quotidiano: Licenziamento del dipendente: con l’omessa contestazione dell’addebito, c’è diritto alla reintegra?
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Roberto Maurelli
Cassazione: legittimo il licenziamento del lavoratore che durante la malattia svolge altra attività
/*php et_nexus_post_meta(); */?>ordinanza n. 21766 del 2 agosto 2024
Cassazione: procedura collettiva anche per il licenziamento dei dirigenti
/*php et_nexus_post_meta(); */?>ordinanza n. 21299 del 30 luglio 2024
Cassazione: trasferimento illegittimo, licenziamento conseguente e successivo trasferimento
/*php et_nexus_post_meta(); */?>ordinanza n. 18892/2024
Articolo: Licenziamenti Jobs Act: Le criticità delle sentenze
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Eufranio Massi
Cassazione: licenziamento per inidoneità e reintegra nel posto di lavoro
/*php et_nexus_post_meta(); */?>ordinanza n. 9937 del 12 aprile 2024
Ipsoa Quotidiano: Jobs Act e licenziamenti: cosa cambia dopo gli ultimi interventi della Corte Costituzionale
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Eufranio Massi
Cassazione: licenziamento per giusta causa da valutare nel concreto
/*php et_nexus_post_meta(); */?>ordinanza n. 5588 del 1° marzo 2024
Consulta: Jobs Act – confermata l’applicazione delle tutele crescente ai lavoratori delle piccole imprese
/*php et_nexus_post_meta(); */?>La Corte costituzionale, con sentenza n. 44 del 2024, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, che consente l’attrazione nell’ambito applicativo del regime delle tutele crescenti anche di lavoratori di piccole imprese, già in servizio alla data del 7 marzo 2015, in concomitanza e in conseguenza di assunzioni aggiuntive a tempo indeterminato, successive all’entrata in vigore dello stesso decreto, che abbiano comportato il superamento dei limiti dimensionali previsti dall’art. 18, commi ottavo e nono, statuto dei lavoratori.
Consulta: Jobs Act – la tutela reintegratoria si applica a tutti i casi di nullità del licenziamento
/*php et_nexus_post_meta(); */?>La Corte costituzionale, con la sentenza n. 22, depositata il 22 febbraio 2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 2, primo comma, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, limitatamente alla parola “espressamente”. Tale disposizione, quindi, è stata ritenuta illegittima nella parte in cui, nel riconoscere la tutela reintegratoria, nei casi di nullità, previsti dalla legge, del licenziamento di lavoratori assunti con contratti a tutele crescenti (quindi a partire dal 7 marzo 2015), l’ha limitata alle nullità sancite “espressamente”.
Podcast: Ticket di licenziamento: in quali casi è dovuto dal datore di lavoro
/*php et_nexus_post_meta(); */?>approfondimento di Roberto Camera
INPS: calcolo del ticket di licenziamento per l’anno 2024
/*php et_nexus_post_meta(); */?>L’INPS, con il messaggio n. 531 del 7 febbraio 2024, rende noto che i datori di lavoro obbligati al versamento del c.d. ticket di licenziamento, in relazione a interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute nel corso dell’anno 2024, devono assumere come base di calcolo del contributo il massimale NASpI, rivalutato per l’anno 2024, pari a 1.550,42 euro.


