28 aprile: giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro
Il 28 aprile 2026 è la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026.
OIL – Organizzazione Internazionale del Lavoro
“La salute e sicurezza sul lavoro (SSL) è un diritto fondamentale e una condizione imprescindibile per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali non sono inevitabili: sono tragedie prevenibili che la comunità internazionale ha il dovere di eliminare. Negli ultimi decenni sono stati compiuti importanti progressi e, con l’accordo raggiunto alla Conferenza internazionale del lavoro del 2022, i 187 Stati membri dell’OIL si sono impegnati a rispettare, promuovere e realizzare il diritto fondamentale ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre.
Nonostante questi impegni, la realtà resta allarmante. Ogni anno nel mondo si registrano quasi 3 milioni di morti legate al lavoro, oltre 395 milioni di infortuni e circa 160 milioni di nuovi casi di malattie professionali. Anche i costi economici sono enormi, pari a miliardi di euro e a una quota significativa del PIL globale. È quindi essenziale superare l’idea che la prevenzione rappresenti un costo: investire in SSL significa generare valore, migliorare la produttività e ridurre le perdite umane ed economiche.
In Italia, gli infortuni sul lavoro hanno coinvolto oltre 590.000 lavoratrici e lavoratori nel 2023 (con un calo delle denunce del 16,1 per cento rispetto all’anno precedente), mentre le denunce per malattie professionali sono aumentate di quasi il 20 per cento rispetto al 2022. Durante lo stesso periodo, vi è stato un calo del 9,5 per cento delle denunce di incidenti mortali sul lavoro che si sono attestati a 1.147 nel 2023.
In questo contesto in evoluzione, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stanno trasformando profondamente il mondo del lavoro. Queste tecnologie offrono opportunità significative per migliorare la sicurezza, ad esempio attraverso l’automazione di compiti pericolosi, l’uso di robot in ambienti ad alto rischio e l’impiego di sensori intelligenti per individuare tempestivamente i pericoli. Allo stesso tempo, queste tecnologie introducono nuove sfide: rischi ergonomici, intensificazione dei ritmi di lavoro, riduzione del controllo umano, nonché potenziali impatti sulla salute mentale e sulla riservatezza.
Per affrontare queste trasformazioni è necessario rafforzare i sistemi nazionali di salute e sicurezza sul lavoro attraverso quadri normativi aggiornati, istituzioni efficaci e meccanismi di controllo adeguati. I programmi di prevenzione svolgono un ruolo centrale, promuovendo la formazione, l’adozione di misure specifiche e il monitoraggio dei risultati. In particolare, la transizione digitale richiede nuove competenze per garantire un uso sicuro e consapevole delle tecnologie.
Fondamentale è anche il dialogo sociale e la partecipazione attiva dei lavoratori. La collaborazione tra datori di lavoro, e lavoratori e loro rappresentanti è essenziale per identificare i rischi e sviluppare soluzioni efficaci. Un approccio incentrato sulla persona, in cui le tecnologie sono progettate e gestite sotto la supervisione umana, è la chiave per garantire che innovazione e progresso contribuiscano realmente a migliorare la salute e sicurezza sul lavoro.”
L’ambiente di lavoro e gli aspetti psicosociali



