Cassazione: sanzione legittima dell’ispettore del lavoro per prestazione in nero di lavoratore non identificato
Con ordinanza n. 26601 del 2 ottobre 2026, la Corte di Cassazione, confermando la decisione della Corte di Appello, ha affermato che un datore di lavoro può essere sanzionato dall’ispettore del lavoro per aver avuto alle dipendenze un lavoratore in nero, pur se questo non risulta essere stato identificato. “L’individuazione delle esatte generalità del lavoratore è elemento irrilevante, rilevando essendo l’accertar che ci sia stata occupazione irregolare di un lavoratore subordinato”.
L’accertamento della subordinazione è stato effettuato sulla scorta di elementi fattuali come la testimonianza di altra dipendente, la necessità di sostituire il lavoratore non identificato con altro, le dichiarazioni di ulteriori tre testi. Riferendosi alla decisione della Corte di Appello la Suprema Corte ha rilevato che “seppure non citando i caratteri tipici della subordinazione (soggezione al potere direttivo e disciplinare e inserimento nell’organizzazione dell’impresa), sono state valutate le risultanze istruttorie, ravvisando come presenti indici evidenti di tali presupposti”.


