Confimi Industria Meccanica: sottoscritto il rinnovo del CCNL nazionale

Nella giornata del 6 agosto 2026 è stato sottoscritto, da Confimi e Fim CISL, il rinnovo del contratto di categoria che regola il rapporto di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti.
Il contratto avrà una validità fino al 31 dicembre 2028.
Per il 5° livello, è stato definito un incremento per il biennio 2027-2028 complessivo di € 100, pari al 4,44%. Considerando gli adeguamenti retributivi definiti con l’accordo del 28 ottobre 2025, nel quadriennio 2025-28 vi sarà al 5^ livello un incremento complessivo di € 200 pari al 9,30% per un montante di € 5.454,85.
Definita la clausola di salvaguardia garantirà le retribuzioni da eventuali scostamenti inflazionistici del IPCA-Nei.
Come negli altri rinnovi contrattuali della metalmeccanica aumenteranno le azioni di prevenzione agli infortuni sul posto dilavoro; infatti, i lavoratori potranno segnalare quasi infortuni e/o situazioni rischiose ai rappresentati per la sicurezza dei lavoratori e a quelli aziendali.
Definita la riforma dell’inquadramento professionale per adeguare le competenze lavorative ai continui mutamenti delle organizzazioni del lavoro.
Il rinnovo contrattuale porta rilevanti miglioramenti anche su altre parti normative nel dettaglio:
- nuove tutele per le persone con patologie oncologiche e condisabilità;
- ridotto di 4 ore l’orario di lavoro per il personale coinvolto su 15 o più turni;
- per i contratti di staff-leasing, è stato introdotto il diritto diassunzione dopo 48 mesi;
- definite contrattualmente le causali per prorogare i contratti a termine a 24 mesi e la conseguente stabilizzazione del 20% dei contratti attivati;
- in materia di Appalti è stato introdotto l’obbligo in capo alle aziende con più di 400 dipendenti di fornire alle Rsu uno schema informativo contenente informazioni sulle ditte in appalto, normativa su cambio appalto e appalto di lunga durata;
- definizione di una piattaforma nazionale welfare per prevedere anche l’attenzione ai bisogni sociali con servizi territoriali.
Fonte: Fim CISL


