Cassazione: commercialista che svolge lavori gratuitamente e IRPEF
Con ordinanza n. 4135 del 24 febbraio 2026, la Sezione tributaria della Corte di Cassazione, respingendo un ricorso dell’Agenzia delle Entrate, ha affermato che un commercialista può svolgere attività in favore di parenti ed amici anche gratuitamente, soprattutto laddove la sua attività si è limitata all’inoltro del modello 730 e di Unico.
Le autodichiarazioni delle persone che confermano di non aver pagato alcun corrispettivo costituiscono un elemento indiziario che il giudice è tenuto a valutare.



