Consiglio di Stato: disposizione e potere ampio dell’ITL
Con sentenza n. 4969 del 22 giugno 2026, la terza sezione del Consiglio di Stato, riformando una precedente decisione del TAR del Veneto relativo ad un provvedimento di disposizione emanato dall’Ispettorato territoriale del Lavoro di Verona, prendendo spunto da precedenti decisioni dello stesso organo e della Corte di Cassazione, ne ha affermato la legittimità sostenendo che, a fronte di un rischio alto rilevato dallo stesso DUVRI dell’azienda, il potere di disposizione può giungere ad imporre al datore di lavoro la redazione di un accordo aziendale nel quale, in assenza di una indennità specifica presente nel CCNL applicato (nel caso di specie del Commercio), sia prevista una indennità per lavoro disagiato in favore dei c.d. “cellisti” (lavoratori che operano anche nelle celle frigorifere), in analogia con quanto stabilito dal CCNL per il settore alimentare.
L’Ispettorato, nota il Consiglio di Stato, non ha minimamente posto in discussione l’applicazione del CCNL del commercio, e non ha preteso (cosa che non poteva fare) l’applicazione del CCNL del settore alimentare, ma ha preso quest’ultimo, unicamente, quale parametro di riferimento, dando all’azienda 3 mesi di tempo per giungere alla definizione di una indennità relativa ad una prestazione lavorativa, definita dalla stessa a “rischio alto” (DUVRI).
La sentenza n. 4969/2026
Fonte: Consiglio di Stato


