Governo: via libera all’ipotesi di CCNL del personale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 182 del 23 luglio 2026, ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 9 giugno 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, a condizione che in sede di sottoscrizione definitiva si tenga conto dei rilievi formulati dal Ministero dell’economia e delle finanze.

L’ipotesi riguarda 204.590 dipendenti e riconosce incrementi retributivi lordi a regime pari a 162 euro mensili medi per tredici mensilità, corrispondenti a un beneficio medio del 5,36 per cento: di questo, la parte prevalente, pari al 4,79 per cento, è destinata alla rivalutazione della retribuzione tabellare, mentre la quota restante, pari allo 0,57 per cento, è finalizzata principalmente alla rivalutazione del Fondo risorse decentrate.

Il testo introduce inoltre una specifica disciplina dedicata all’intelligenza artificiale, che prevede il diritto all’informazione preventiva sull’utilizzo di tali sistemi, il divieto di decisioni integralmente automatizzate che incidano sul rapporto di lavoro e appositi percorsi formativi.

Sono inoltre potenziati gli istituti di partecipazione sindacale, con l’ampliamento delle informazioni preventive e l’estensione delle materie oggetto di confronto e di contrattazione integrativa. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo professionale del personale, attraverso un sistema integrato di valorizzazione delle competenze e strumenti di pianificazione strategica delle conoscenze, volti a sostenere la crescita professionale, la mobilità interna e l’adeguamento delle competenze ai processi di innovazione organizzativa e tecnologica.

L’ipotesi rivede inoltre alcuni istituti del rapporto di lavoro, con un duplice obiettivo. Per rendere più efficaci i percorsi di valorizzazione professionale intervengono le modifiche alle progressioni economiche all’interno delle aree e alla disciplina delle posizioni organizzative e professionali; per rendere più coerenti le misure di sostegno alle esigenze dei dipendenti sono rivisti l’orario flessibile, i congedi dei genitori e gli istituti di tutela della salute.

Sono infine rafforzati gli strumenti della contrattazione integrativa, con un incremento dei fondi destinati alla valorizzazione del personale.

Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente dell’Area Istruzione e ricerca per il triennio 2022-2024, sottoscritta l’11 maggio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria.

L’ipotesi riguarda tutto il personale dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato delle amministrazioni dell’Area, per un totale di 7.916 dirigenti, e prosegue nella direzione della valorizzazione, anche economica, di tale personale. Si riconosce un beneficio medio a regime del 5,78 per cento sul monte salari 2021, di cui il 3,81 per cento derivante dalla rivalutazione della retribuzione tabellare, l’1,49 per cento da quella della retribuzione di posizione e lo 0,46 per cento dalla retribuzione di risultato, con una retribuzione media complessiva pari a 78.543,76 euro.

Gli incrementi del trattamento economico fisso sono differenziati per le tre platee interessate: i dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana, i dirigenti scolastici e delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, e i dirigenti delle università, delle aziende ospedaliero-universitarie e di seconda fascia degli enti di ricerca e della medesima Agenzia.

 

Fonte: sito Governo

La Redazione

Autore: La Redazione

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