Articolo: Potere di disposizione: inquadramento contrattuale e adeguatezza retributiva

approfondimento di Vitantonio Lippolis – INL, Direzione Centrale Vigilanza e Sicurezza del Lavoro – HSE Manager

 

Estratto dal n. 8/2026 di Diritto & Pratica del Lavoro (Settimanale IPSOA)

Vuoi abbonarti a Diritto & Pratica del Lavoro? Solo per i lettori del sito c’è uno sconto del 10%, basta inserire questo Codice Sconto: DPL10Scarica un numero omaggio

 

Diritto_pratica_lavoro

Gli ispettori del lavoro possono imporre al datore di lavoro l’applicazione di un diverso Ccnl rispetto a quello scelto dall’impresa, quando accertino che il contratto collettivo adottato non assicura un trattamento economico proporzionato e sufficiente ai sensi dell’art. 36 Cost. È quanto afferma il Consiglio di Stato con la sentenza n. 10382 del 30 dicembre 2025 (1), che – riformando la decisione del Tar Lombardia n. 2046 del 4 settembre 2023 – riconosce la piena legittimità dell’intervento ispettivo volto a ordinare l’adozione di un Ccnl diverso da quello prescelto dal datore di lavoro, qualora quest’ultimo – pur formalmente pertinente al settore – preveda trattamenti economici non conformi ai canoni costituzionali della sufficienza e proporzionalità della retribuzione. … continua la lettura

Vitantonio Lippolis

Autore: Vitantonio Lippolis

INL, Direzione Centrale per la tutela, la vigilanza e la sicurezza del lavoro

Condividi questo articolo su