INL: nuovo provvedimento di sospensione ex art. 14 D.Lgs. n. 81/2008 – prime indicazioni

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la circolare n. 3 del 9 novembre 2021, con la quale fornisce le prime indicazioni operative, ai propri ispettori, in merito all’istituto della sospensione dell’attività imprenditoriale, previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 81/2008, così come modificato dall’art. 13 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146.

Una prima condizione, per l’adozione del provvedimento di sospensione, si realizza quando l’Ispettorato “riscontra che almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro”. Ai fini della sospensione non potranno dunque essere considerati irregolari i lavoratori rispetto ai quali non è richiesta la comunicazione, come avviene nelle ipotesi di coadiuvanti familiari ovvero dei soci, per i quali è prevista unicamente la comunicazione all’INAIL ex art. 23 D.P.R. n. 1124/1965.

La percentuale del 10% di lavoratori irregolari viene calcolata sul numero di lavoratori presenti sul luogo di lavoro al momento dell’accesso ispettivo. I lavoratori da conteggiare nella base di computo, sono tutti coloro che rientrano nell’ampia nozione di lavoratore di cui all’art. 2 del decreto legislativo n. 81/2008. Andranno conteggiati tanto i collaboratori familiari, anche impegnati per periodi inferiori alle dieci giornate di lavoro (v. ML nota prot. n. 14184 del 5 agosto 2013), quanto i soci lavoratori cui non spetta l’amministrazione o la gestione della società. Infine, viene escluso il provvedimento di sospensione per lavoro irregolare nel caso in cui il lavoratore risulti l’unico occupato dall’impresa (c.d. microimpresa).

Una seconda condizione, per l’adozione del provvedimento di sospensione, si realizza tutte le volte in cui sono accertate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza qui riportate:

FATTISPECIE IMPORTO SOMMA AGGIUNTIVA
1 Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi Euro 2.500
2 Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione Euro 2.500
3 Mancata formazione ed addestramento Euro 300 per ciascun lavoratore interessato
4 Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile Euro 3.000
5 Mancata elaborazione piano operativo di sicurezza (POS) Euro 2.500
6 Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall’alto Euro 300 per ciascun lavoratore interessato
7 Mancanza di protezioni verso il vuoto Euro 3.000
8 Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno Euro 3.000
9 Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi Euro 3.000
10 Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi Euro 3.000
11 Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale) Euro 3.000
12 Omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo Euro 3.000

Il nuovo articolo 14 non richiede più che le violazioni siano reiterate. Sarà, quindi, sufficiente l’accertamento di una delle violazioni contenute nella citata tabella per consentire l’adozione del provvedimento di sospensione.

Gli effetti del provvedimento di sospensione vanno circoscritti alla singola unità produttiva, rispetto ai quali sono stati verificati i presupposti per la sua adozione.

In alternativa, l’adozione del provvedimento di sospensione potrà avvenire solo per le attività dei lavoratori interessati dalle violazioni previste ai numeri 3 e 6 della tabella (“Mancata formazione ed addestramento” e “Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall’alto”). Tali violazioni, infatti, possono essere riferite e circoscritte alla posizione di un singolo lavoratore. La sospensione, in tal caso, comporterà l’impossibilità per il datore di lavoro di avvalersi del lavoratore interessato fino a quando non interverrà la revoca del provvedimento. In questo caso, nel periodo di sospensione, il datore di lavoro avrà comunque l’obbligo di corrispondere, al lavoratore, il trattamento retributivo e di versare la relativa contribuzione.

Gli effetti sospensivi possono decorrere dalle ore dodici del giorno lavorativo successivo ovvero dalla cessazione dell’attività lavorativa in corso che non può essere interrotta, salvo che non si riscontrino situazioni di pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei lavoratori o dei terzi o per la pubblica incolumità. Qualora il provvedimento di sospensione riguardi motivi di salute e sicurezza dovrà essere, di norma, adottato con effetto immediato.

Sempre qualora il provvedimento di sospensione riguardi motivi di salute e sicurezza, unitamente a detto provvedimento, gli ispettori dovranno attuare ulteriori e specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro. A tale riguardo viene in rilievo, ad esempio, il potere di disposizione

 

La circolare n. 3 del 9 novembre 2021

 

Questo il testo del nuovo articolo 14 del decreto legislativo n. 81/2008

Art. 14 – Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

1. Ferme restando le attribuzioni previste dagli articoli 20 e 21, del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, al fine di far cessare il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il lavoro irregolare, l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro nonché, a prescindere dal settore di intervento, in caso di gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro di cui all’Allegato I. Il provvedimento di sospensione è adottato in relazione alla parte dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni o, alternativamente, dell’attività lavorativa prestata dai lavoratori interessati dalle violazioni di cui ai numeri 3 e 6 dell’Allegato I. Unitamente al provvedimento di sospensione l’Ispettorato nazionale del lavoro può imporre specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro.

2. Per tutto il periodo di sospensione è fatto divieto all’impresa di contrattare con la pubblica amministrazione. A tal fine il provvedimento di sospensione è comunicato all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, per gli aspetti di rispettiva competenza al fine dell’adozione da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del provvedimento interdittivo.

3. L’Ispettorato nazionale del lavoro adotta i provvedimenti di cui al comma 1 per il tramite del proprio personale ispettivo nell’immediatezza degli accertamenti nonché, su segnalazione di altre amministrazioni, entro sette giorni dal ricevimento del relativo verbale.

4. I provvedimenti di cui al comma 1, per le ipotesi di lavoro irregolare, non trovano applicazione nel caso in cui il lavoratore risulti l’unico occupato dall’impresa. In ogni caso di sospensione, gli effetti della stessa possono essere fatti decorrere dalle ore dodici del giorno lavorativo successivo ovvero dalla cessazione dell’attività lavorativa in corso che non può essere interrotta, salvo che non si riscontrino situazioni di pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei lavoratori o dei terzi o per la pubblica incolumità.

5. Ai provvedimenti del presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

6. Limitatamente ai provvedimenti adottati in occasione dell’accertamento delle violazioni in materia di prevenzione incendi, provvede il Comando provinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente. Ove gli organi di vigilanza o le altre amministrazioni pubbliche rilevino possibili violazioni in materia di prevenzione incendi, ne danno segnalazione al competente Comando provinciale dei vigili del fuoco, il quale procede ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

7. In materia di prevenzione incendi, in ragione della competenza esclusiva del Corpo nazionale dei vigili del fuoco prevista dall’articolo 46, trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 16, 19 e 20 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

8. I poteri di cui al comma 1 spettano anche ai servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali nell’ambito di accertamenti in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro.

9. È condizione per la revoca del provvedimento da parte dell’amministrazione che lo ha adottato:

  • a) la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria anche sotto il profilo degli adempimenti in materia di salute e sicurezza;
  • b) l’accertamento del ripristino delle regolari condizioni di lavoro nelle ipotesi di violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
  • c) la rimozione delle conseguenze pericolose delle violazioni nelle ipotesi di cui all’Allegato I;
  • d) nelle ipotesi di lavoro irregolare, il pagamento di una somma aggiuntiva pari a 2.500 euro fino a cinque lavoratori irregolari e pari a 5.000 euro qualora siano impiegati più di cinque lavoratori irregolari;
  • e) nelle ipotesi di cui all’Allegato I, il pagamento di una somma aggiuntiva di importo pari a quanto indicato nello stesso Allegato I con riferimento a ciascuna fattispecie.

10. Le somme aggiuntive di cui alle lettere d) ed e) sono raddoppiate nelle ipotesi in cui, nei cinque anni precedenti alla adozione del provvedimento, la medesima impresa sia stata destinataria di un provvedimento di sospensione.

11. Su istanza di parte, fermo restando il rispetto delle condizioni di cui al comma 9, la revoca è altresì concessa subordinatamente al pagamento del venti per cento della somma aggiuntiva dovuta. L’importo residuo, maggiorato del cinque per cento, è versato entro sei mesi dalla data di presentazione dell’istanza di revoca. In caso di mancato versamento o di versamento parziale dell’importo residuo entro detto termine, il provvedimento di accoglimento dell’istanza di cui al presente comma costituisce titolo esecutivo per l’importo non versato.

12. È comunque fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali, civili e amministrative vigenti.

13. Ferma restando la destinazione della percentuale prevista dall’articolo 14, comma 1, lettera d), del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, l’importo delle somme aggiuntive di cui al comma 9, lettere d) ed e), integra, in funzione dell’amministrazione che ha adottato i provvedimenti di cui al comma 1, il bilancio dell’Ispettorato nazionale del lavoro o l’apposito capitolo regionale ed è utilizzato per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dall’Ispettorato nazionale del lavoro o dai dipartimenti di prevenzione delle AA.SS.LL.

14. Avverso i provvedimenti di cui al comma 1 adottati per l’impiego di lavoratori senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro è ammesso ricorso, entro 30 giorni, all’Ispettorato interregionale del lavoro territorialmente competente, il quale si pronuncia nel termine di 30 giorni dalla notifica del ricorso. Decorso inutilmente tale ultimo termine il ricorso si intende accolto.

15. Il datore di lavoro che non ottempera al provvedimento di sospensione di cui al presente articolo è punito con l’arresto fino a sei mesi nelle ipotesi di sospensione per le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare.

16. L’emissione del decreto di archiviazione per l’estinzione delle contravvenzioni, accertate ai sensi del comma 1, a seguito della conclusione della procedura di prescrizione prevista dagli articoli 20 e 21, del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, comporta la decadenza dei provvedimenti di cui al comma 1 fermo restando, ai fini della verifica dell’ottemperanza alla prescrizione, anche il pagamento delle somme aggiuntive di cui al comma 9, lettera d).

 

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

 

 


 

La prassi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

annotipodata Oggetto
2021nota179923/11Ferie tramutate in cassa integrazione Covid-19 - chiarimenti
2021circolare309/11Nuovo provvedimento di sospensione ex art. 14 D.Lgs. n. 81/2008 – prime indicazioni
2021nota165929/10Comunicazione preventiva di distacco transnazionale e regime sanzionatorio
2021circolare219/10Distacco transnazionale dei lavoratori - novità
2021nota155113/10Ricorsi ai Comitati per il lavoro ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 124/2004 – chiarimenti
2021nota155013/10Procedure rilascio provvedimenti di maternità
2021nota150706/10modifica alla disciplina del subappalto - indicazioni operative
2021nota136314/09modifica alla disciplina delle causali nel contratto a tempo determinato
2021nota533121/07Sindacati - raccolta del dato elettorale
2021nota518616/07Riattivazione delle procedure conciliative per licenziamenti GMO
2021nota518416/07Indicazioni esami per Consulenti del Lavoro - anno 2021
2021nota96717/06Certificato del casellario giudiziale - calcolo della sanzione in caso di violazione
2021nota96617/06Disabili - variazioni dell’organico aziendale e sanzione per omessa copertura della quota
2021nota93615/06Distacco transnazionale - tutela per i lavoratori somministrati
2021nota374103/06Tempistiche degli esami di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore
2021nota87331/05Apprendistato professionalizzante per assistente studio odontoiatrico con abilitazione
2021nota80419/05Contratti a termine – ulteriore contratto dinanzi all’ITL e diverso inquadramento
2021nota76212/05Agevolazione rinnovo e proroga contratti a termine - articolo 19bis DL 18/2020
2021nota68529/04Ulteriori FAQ – Diffida accertativa per crediti patrimoniali
2021nota60615/04Tracciabilità dei pagamenti e applicabilità del cumulo giuridico
2021nota55302/04Interdizione post partum
2021nota47322/03Tracciabilità della retribuzione – integrazione illecito amministrativo
2021nota44117/03Diffida accertativa – responsabilità solidale e termine decadenziale
2021nota41310/03Disciplina dei contratti a termine nelle ipotesi di stagionalità previste dal CCNL
2021nota33724/02Autotrasporto - forfettizzazione straordinario: registrazione sul LUL
2021nota32623/02FAQ – Diffida accertativa per crediti patrimoniali
2021nota30118/02Società in house - provvedimentio disciplinare e ricorso al collegio di conciliazione ed arbitrato
2021circolare108/02Ruolo della contrattazione collettiva per il lavoro intermittente
2021nota86005/02Nona procedura di salvaguardia
2021nota6214/01Diffida accertativa e applicazione nei confronti della P.A.
2021nota6114/01Autisti – tempi di guida, riposi e pause
2020nota453915/12Potere di disposizione – ipotesi applicative
2020nota111614/12Congedo parentale, indennità giornaliera a favore dei lavoratori turnisti
2020nota110711/12Diffida accertativa e potere di disposizione – ulteriori chiarimenti
2020nota110111/12Attività di intermediazione di lavoro per le cooperative consorziate in forza dell’autorizzazione al consorzio
2020nota106230/11Organizzazione del lavoro per gli addetti ai servizi di vigilanza privata
2020nota105730/11Condizioni di ingresso e soggiorno di lavoratori extraUE nell’ambito di trasferimenti intra-societari
2020nota105026/11Lavoratore notturno – definizione”
2020nota104626/11Base computo per la quota di riserva in caso di “passaggio di appalto”
2020nota103725/11Appalti “labour intensive” – nessuna competenza per le verifiche sulle ritenute fiscali del committente
2020nota102623/11“trasformazione” del contratto di Apprendistato di primo livello in Apprendistato di alta formazione
2020circolare ML-INL1823/11Sanatoria: attestazione ITL per conversione p.s. temporanei in p.s. per motivi di lavoro (congiunta ML - INL)
2020circolare730/10collaborazioni organizzate dal committente e tutele del lavoro tramite piattaforme - sostituisce la circolare ML 3/2016
2020circolare605/10Diffida accertativa - chiarimenti per gli ispettori
2020circolare530/09Potere di disposizione – chiarimenti per gli ispettori
2020circolare425/09Quali procedure amministrative e conciliative potranno essere effettuate online
2020nota74925/09Chiarimenti convalida dimissioni lavoratore padre con figlio fino a 3 anni di età
2020nota71316/09Chiarimenti su alcune norme del decreto “Agosto”
2020circolare330/07Deposito telematico anche dei contratti collettivi che prevedono modifiche alle tipologie contrattuali
2020nota52729/07Apprendistato - CIG e formazione e-learning
2020circolare228/07Benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva
2020nota46921/07Decreto Semplificazioni – modifiche al procedimento amministrativo
2020nota46821/07Decreto Rilancio – modifiche di interesse per l’attività di vigilanza
2020nota29824/06COVID-19 - divieto di licenziamento per sopravvenuta inidoneità sino al 17 agosto
2020nota26018/06Calcolo sanzione mancati riposi nell’autotrasporto
2020nota16003/06Chiarimenti su alcune disposizioni del decreto Rilancio
2020nota19218/05 COVID-19 – attività conciliativa “da remoto”
2020nota6415/05 COVID-19 – CIG anche per i lavoratori in nero accertati dagli ispettori
2020nota2308/05Corretto inquadramento previdenziale – chiarimenti
2020nota14920/04Disposizioni per la prevenzione del contagio sui luoghi di lavoro
2020nota220123/03COVID-19 – attività indifferibili dell’ufficio
2020circolare111/03 Attività di vigilanza - inquadramento previdenziale - istruzioni operative per il personale ispettivo
2020nota217911/03Chiarimenti sui Decreti Legge 9 e 11 del 2020
2020nota198104/03Attività ispettiva in presenza di contratti certificati
2020nota143617/02Omissione versamenti ai fondi di previdenza complementare
2020nota136613/02Inquadramento dello skipper come lavoratore domestico a bordo di imbarcazioni da diporto
2020nota59623/01Lavoro a domicilio negli istituti di pena
2020nota59523/01Diffida accertativa – decorrenza della prescrizione per crediti di lavoro
2020nota42217/01Appalto illecito – sanzionabilità delle pubbliche amministrazioni
2020nota14810/01Indicazioni sulle procedure di conciliazione ex art. 6 del D.lgs. n. 23/2015
2019nota994319/11Responsabilità solidale del committente per debiti contributivi
2019nota87169/10Comunicazione delle “chiamate” dei lavoratori intermittenti – chiarimenti
2019nota812017/09Requisiti per la stipula del contratto a termine assistito
2019nota796611/09Autorizzazione per impiego di minori dello spettacolo – chiarimenti
2019nota796411/09Aggravante sanzionatoria nelle ipotesi di impiego di lavoratori beneficiari del RDC
2019circolare910/09Rispetto della contrattazione collettiva e benefici normativi e contributivi
2019nota740112/08Restituzione della somma versata per la revoca della sospensione dell’attività imprenditoriale
2019nota62201/08Vademecum vigilanza sul distacco transnazionale - da aggiornare con le novità della nota 936/2021
2019circolare824/07Verifiche sui percettori di RdC che lavorano “in nero”
2019nota532005/06Informazioni sui percettori di RdC
2019lettera circolare506630/05Diffida accertativa e procedure di conciliazione
2019circolare706/05Benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva
2019nota386219/04Iniziative di contrasto agli appalti illeciti – certificazione dei relativi contratti
2019circolare603/04Operatori soccorso alpino e speleologico – novità introdotte dal D.L. n. 87/2018
2019nota259414/03Maggiorazioni sanzioni – indicazioni operative - collegato a -> (cir. n. 2/2019) - (nota n. 1148/2019)
2019circolare528/02Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – Linee guida
2019lettera circolare188125/02Impianti di videosorveglianza e modifica degli assetti aziendali (es. fusioni, incorporazioni, affitto d’azienda o di ramo d’azienda)
2019nota143814/02Lavoro notturno – calcolo dell’orario medio
2019circolare411/02Verbalizzazione accertamenti ispettivi
2019circolare311/02La somministrazione fraudolenta – indicazioni operative
2019nota121407/02Contratto a termine assistito presso l'Ispettorato del lavoro
2019nota114805/02Maggiorazioni delle sanzioni - ulteriori chiarimenti
2019circolare214/01Legge di bilancio 2019 – chiarimenti sulle maggiorazioni delle sanzioni
2019circolare114/01Verbalizzazione accertamenti – indicazioni sulla corretta individuazione dei mezzi di impugnazione
2018nota929409/11Sanzione per retribuzioni pagate senza strumenti tracciabili e lavoro “nero”
2018nota736910/09Verifica ispettiva sull’effettività dei pagamenti con strumenti tracciabili
2018nota669601/08Distacco dei lavoratori e impiego in operazione di cabotaggio
2018circolare1126/07Chiarimenti sulle sanzioni in materia di orario di lavoro
2018circolare1011/07Appalto illecito ed inadempienze retributive e contributive – indicazioni agli organi di vigilanza
2018nota582804/07Sanzioni in caso di pagamento delle retribuzioni in contanti
2018lettera circolare31422/06Sanzioni in materia di salute e sicurezza- indicazioni per gli ispettori
2018lettera circolare30218/06Controllo a distanza - indicazioni operative sul rilascio dei provvedimenti autorizzativi
2018circolare901/06Attività ispettiva in presenza di contratti certificati – indicazioni operativa per gli ispettori del lavoro
2018nota453822/05Procedure di contestazione della violazione all’erogazione di retribuzione tramite mezzi tracciabili
2018circolare818/04Tirocini – verifiche sulla genuinità della formazione
2018circolare729/03Contratto di rete – regole sul distacco e la codatorialità
2018circolare629/03Solidarietà dell’articolo 29 anche per i rapporti di subfornitura
2018lettera circolare5015/03Collaboratori familiari nei settori dell'artigianato, dell'agricoltura e del commercio
2018lettera circolare4915/03Lavoro intermittente e assenza del DVR – riqualificazione rapporto di lavoro
2018circolare519/02Chiarimenti in ordine all’installazione e l’utilizzazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo
2018nota congiunta3215/02Adempimenti di lavoro – obbligo di comunicazione per avvocati e dottori commercialisti
2018circolare412/02Certificazione dei contratti – Enti Bilaterali abilitati
2018circolare325/01Mancata applicazione del CCNL – attività di vigilanza
2018circolare225/01Novità in materia di Lavoro contenute nella Legge di Bilancio 2018
2018nota29012/01Compatibilità tra Apprendistato e Distacco
2018circolare111/01Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
2017lettera circolare1212/10Chiarimenti sulle sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori
2017nota846527/09Giurisdizione applicabile alle controversie dei dipendenti delle compagnie aeree
2017nota837625/09Rilevanza penale dell’illecito di omesso versamento delle ritenute previdenziali
2017nota742721/08Calcolo delle sanzioni nelle Prestazioni Occasionali
2017circolare509/08Regime sanzionatorio nelle Prestazioni Occasionali
2017circolare426/07Videosorveglianza – installazione e utilizzo di software da parte di call center
2017circolare318/07Attività di vigilanza – recupero benefici “normativi e contributivi”
2017nota5617 21/06Somministrazione illecita di domestici – non punibile la famiglia
2017nota483305/06Distacco transnazionale di lavoratori – ulteriori chiarimenti
2017nota461924/05Chiarimenti in materia di video sorveglianza
2017nota346419/04Condizioni di ingresso di cittadini extraUE per lavoro stagionale e per trasferimenti intra-societari
2017nota228323/03Assunzione disabile – sanzione diffida e termini per adempiere
2017nota10327/03Attività di vigilanza – profili previdenziali e assicurativi
2017lettera circolare2/201722/02Chiarimenti organizzativi sull’attività di vigilanza
2017lettera circolare1/201709/02Modalità di tenuta della documentazione dei cronotachigrafi
2017circolare225/01Profili logistici, di coordinamento e di programmazione dell’attività di vigilanza
2017circolare110/01Distacco transnazionale di lavoratori – indicazioni operative al personale ispettivo
2016circolare429/12Ricorsi amministrativi avverso atti di accertamento in materia di lavoro – la nuova procedura
2016circolare322/12Comunicazione preventiva di Distacco Transnazionale di lavoratori in Italia
2016circolare207/11Chiarimenti sull’installazione e l'utilizzo di impianti GPS e procedura autorizzatoria
2016circolare117/10Lavoro Accessorio – chiarimenti sulla comunicazione all'Ispettorato del Lavoro
Roberto Camera

Autore: Roberto Camera

Esperto di diritto del Lavoro, relatore in corsi di formazione e aggiornamento professionale in materia di lavoro e ideatore del sito Dottrina Per il Lavoro (ex DPLModena) - @CameraRoberto

Condividi questo articolo su